Renzi in Brussels: Young Italians call for Youth Minister

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(Brussels 10/23/2014) With a rising number of young Italians emigrating abroad during Italy’s ongoing financial crisis, the Young Italians Brussels association calls on Prime Minister Matteo Renzi to do more to tackle youth unemployment at home.

The group asks Renzi to give greater political priority to youth issues be creating a dedicated Youth Minister in his government. Currently no such position exists, with youth issues being an overlooked issue and part of the portfolio of an undersecretary.

The Italian Prime Minister Matteo Renzi will speak in Brussels today at an event on “Promoting Talent and Entrepreneurship in Europe , a Way for Growth” organized by East Forum.

The call comes as Italy is failing to implement European support measures such as the Youth Guarantee scheme at national level.

The #MinistroChi or MinistroWho campaign was launched by Young Italians Brussels in a letter along with a mock video job advertisement for the position.

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Renzi a Bruxelles: Chediamo un Ministro per le Politiche Giovanili in Italia

Comunicato stampa – Bruxelles 24 Ottobre 2014

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In occasione dell’intervento di Matteo Renzi previsto oggi in chiusura dell ’East Forum 2014 a tema “Promoting Talent and Entrepreneurship in Europe , a Way for Growthl’associazione Giovani Italiani Bruxelles rilancia la proposta di creare un Ministro per le Politiche Giovanili in Italia.

A fronte del fallimento dell’attuazione delle misure europee di sostegno alle Politiche Giovanili che il monitoraggio della Garanzia Giovani sta evidenziando in questi ultimi mesi, Giovani Italiani Bruxelles coglie l’occasione per ripresentare la richiesta, rimasta inascoltata settimane fa, al Primo Ministro.

La proposta ha gia’ ottenuto il sostegno di eurodeputati del suo partito come Elly Schlein, Brando Benifei e Andrea Cozzolino (gruppo S&D).

Per Giovani Italiani Bruxelles:

“Creare un vero ministro con un portafoglio definito, invece di una delega minore in un altro ministero, e’ una proposta concreta che dimostrerebbe quanto il governo italiano sia attento al tema dei giovani in questo momento di spaventosa crisi occupazionale per i venti-trentenni in Italia e in Europa”

“La prova di questa mancanza di attenzione e’ l’aumento vertiginoso dell’emigrazione giovanile. Un’intera generazione sta lasciando il paese per mancanza di opportunita’ lavorative e prospettive di futuro”

Giovani Italiani Bruxelles, attiva dal gennaio 2013 sul tema delle politiche giovanili e dell’accesso al mercato del lavoro, ha da poco dato il via alla proposta #MinistroChi, che pone l’attenzione su una questione fondamentale: nell’epoca della crisi e della disoccupazione giovanile, in Italia, non esiste attualmente un Ministro della Gioventu’ e delle Politiche Giovanili, che si occupi in modo attivo, e reale, della questione.

In occasione della visita di Matteo Renzi a Bruxelles, Giovani Italiani Bruxelles ripresenta una lettera aperta all’attuale Presidente del Consiglio, manifestando, la necessita’ specifica di questa figura istituzionale. In parallelo, e’ stata aperta una sorta di vacancy, sulla falsariga delle pagine web di annunci di lavoro, nella quale vengono evidenziate le caratteristiche della posizione e della persona cercata.

Alcuni membri di Giovani Italiani Bruxelles saranno all’evento. L’intervento di Matteo Renzi e’ previsto alle 16:45.

Notes to editors.

1. Matteo Renzi interverrà oggi in chiusura dell’East Forum 2014 a Bruxelles. Tra i temi affrontati nella conferenza il cui tema è promozione dei talenti e dell’imprenditoria per favorire la crescita in Europa si parlerà dell’attrazione e circolazione dei talenti.

2. La lettera di Giovani Italiani Bruxelles a Matteo Renzi

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“Lavorare manca”, in Italia…

A Bruxelles, martedì 14 ottobre, è stato presentato il nuovo libro di Diego Marani: storie di vita e lavoro di tre generazioni.

Un contributo personale da Raffaella Di Masi per Giovani Italiani Bruxelles.

Lavorare manca. In Italia. “Che novità!”, vi direte. Lavorare manca, in effetti, è un libro di Diego Marani, che parla proprio del lavoro che manca nel nostro Paese. Attraverso le storie di vita e di lavoro di tre generazioni, l’autore racconta come l’Italia, “La Repubblica fondata sul lavoro” della Costituzione, sia cambiata negli anni e come per molti ragazzi la fuga all’estero sia stata la soluzione possibile.

Di lavoro, di precariato e di fuga se ne è discusso a Bruxelles, martedì scorso: con l’autore sono intervenuti anche l’europarlamentare del gruppo S&D, Sergio Cofferati, ex sindacalista per la CGIL, di cui è stato segretario; Silvia Costa, europarlamentare S&D e presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo, e Marco Zatterin, corrispondente de La Stampa a Bruxelles.

Il libro di  Marani non è altro che uno spaccato della vita e delle vicessitudini della nostra generazione, che si è trovata catapultata nel mondo del precariato e del lavoro atipico. Diversamente dalle generazioni precedenti – il nonno e il padre – dove il lavoro aveva una dimensione sociale definita, il figlio si ritrova immerso in una vita flessibile, precaria e senza sicurezze. In bilico. L’Italia che da Costituzione è una Repubblica fondata sul lavoro, in realtà per salvaguardarlo, il lavoro, non ha fatto niente. Complice è stata anche una mancanza di progettualità volta al futuro, il risultato è che per molti ragazzi italiani la fuga (non di cervelli, ma la fuga in generale), è stata l’unica soluzione possibile.

Oltre all’articolo 1, ricordiamo che la Costituzione Italia, nell’articolo 4, sottolinea che:

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

Noi, Giovani Italiani Bruxelles, rivogliamo il lavoro, e le politiche giovanili, al centro del dibattito politico. E’ l’unico modo per fermare l’esodo e, tutto sommato, per rispettare la nostra Costituzione.

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Vecchia storia, nuovi emigrati: “una Barletta all’anno lascia l’Italia”

7/10/2014

Oggi la notizia e’ che in Italia aumentano gli emigrati e superano gli stranieri in arrivo. Questa infatti e’ una notizia che si ricicla da anni, come i dati Istat che “rivelano” ogni paio di mesi che la disoccupazione giovanile e’ “ai massimi storici”.

Purtroppo questa non e’ una notizia, e’ una storia vecchia che si ripete da decenni, da piu’ di cent’anni in Italia, sopprattuto nelle regioni del sud.

Nessuna sorpresa dunque per Giovani Italiani Bruxelles: i giovani continuano a lasciare il belpaese.

Secondo il rapporto Migrantes pubblicato oggi:

“la classe di età più rappresentata è quella che va da 18 a 34 anni (36,2%), seguita ds quella dei 35-49enni, a riprova di come la decisione di partire sia motivata in gran parte dalla crisi economica e dalla disoccupazione”.

E qui si parla solo dei dati ufficiali dell’AIRE (il registro degli italiani residenti all’estero). Sappiamo tutti che sono tanti, specialmente i giovani che provano a tentare la fortuna all’estero (o a “rubare il lavoro agli autoctoni” – dipendendo della tendenza política nel paese di arrivo), che non si iscrivono all’AIRE e la cifra reale sara’ sicuramente molto piu’ elevata.

Nel 2013 ne sono partiti 94.126 italiani (sempre ufficialmente) secondo il rapporto, cioé una popolazione equivalante a quella di una citta’ come Barletta (http://www.comuni-italiani.it/110/002/index.html ) in un anno.

Se continuasse cosi, l’Italia perderebbe quasi 1 milione di italiani nei prossimi 10 anni per via dell’emigrazione.

Una vera risposta política per frenare l’emigrazione giovanile non e’ ancora una priorita’ política in Italia.

Come italiani all’estero dobbiamo fare qualcosa, specialmente in una citta’ come Bruxelles, per stimolare l’attenzione política e possibili soluzioni a questo problema serio.

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Il commissario europeo Andor risponde a Giovani Italiani Bruxelles

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László Andor, il commissario europeo uscente responsabile dell’occupazione risponde a Giovani Italiani Bruxelles riguardo la ‘Garanzia Giovani’.

Dice che la misura UE per aiutare i giovani europei si deve focalizzare principalmente sugli under 25 – anche se in alcuni paesi come l’Italia e’ gia’ stata estesa fino a 29 anni.

Per Giovani Italiani Bruxelles maggiori risorse sono pero’ necessarie per il finanziamento di questa misura ed e’ fondamentale continuare a monitorarne l’attuazione a livello regionale e i suoi primi risultati.

Giovani Italiani Bruxelles e’ promotore della campagna #GaranziaOver25. Da mesi chiediamo al governo italiano di non limitare la fascia d’eta’ della misura UE ‘Garanzia per i Giovani’ solo ai giovani tra i 15 e i 24 anni.

La disoccupazione giovanile non si ferma infatti a 25 anni e i laureati italiani sono tra gli ultimi a compiere il passaggio dallo studio al lavoro in Europa.

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New youth association in Brussels: Young Italians Europe

A new youth organisation founded by young Italians in Brussels has been set up called Giovani Italiani Europa asbl (Young Italians Europe).

The association wants to promote the participation and representation of young Italian emigrants in the European, Italian and Belgian political debate. The association is independent and bipartisan, with no ties no any political party. It is registered under Belgian law as a not for profit association.

The organisation is looking to collaborate with other youth associations and participate in EU project calls.

The members of Giovani Italiani Europa have been active since January 2013, organising several events at the European Parliament on the youth guarantee scheme, youth mobility and political participation. This was carried as part of the campaign group Young Italians Brussels (Giovani Italiani Bruxelles) group, an official partner of the European Interns Day in 2014.

The association has a strong network of volunteer members based in the EU capital that have experience in project management, communications and advocacy.

Contact: info@giovanieuropa.org

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Giovani Italiani Bruxelles incontra l’europarlamentare Brando Benifei

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(Bruxelles, 24/07/2014) Giovani Italiani Bruxelles ha incontrato, ieri sera, l’europarlamentare del Partito Democratico Brando Benifei al Parlamento Europeo a Bruxelles. Questo e’ il primo di una serie di appuntamenti che GIB si propone di avere con i membri italiani del nuovo Parlamento Europeo.

Il deputato ha sostenuto la proposta di Giovani Italiani Bruxelles di creare un Ministro per le Politiche Giovanili in Italia. La proposta gia’ conta con il sostegno di altri eurodeputati del suo partito come Elly Schlein e Andrea Cozzolino (gruppo S+D).

Giovani Italiani Bruxelles, attiva dal gennaio 2013 sul tema delle politiche giovanili e dell’accesso al mercato del lavoro, ha da poco dato il via alla proposta #MinistroChi, volta a porre l’attenzione su una questione fondamentale: nell’epoca della crisi e della disoccupazione giovanile, in Italia, non esiste un Ministro della Gioventu’ e delle Politiche Giovanili, che si occupi in modo attivo, e reale, della questione.

In occasione della visita di Matteo Renzi a Bruxelles lo scorso mercoledi’ 16 luglio, Giovani Italiani Bruxelles ha pubblicato una lettera aperta all’attuale Presidente del Consiglio, manifestando, la necessita’ specifica di questa figura istituzionale. In parallelo, e’ stata aperta una sorta di vacancy, sulla falsariga delle pagine web di annuncio lavoro, nella quale vengono evidenziate le caratteristiche della posizione e della persona cercata.

Leggi la proposta

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